"Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: "La mia vita è uno schifo".
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch'io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c'è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: "Niente", ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare".
(Fabio Volo - E' una vita che ti aspetto)
Quante volte vi siete sentiti spettatori di un mondo a cui pensavate di non appartenere? Questo blog nasce dalla volontà di raccontare ed aggregare pensieri, emozioni, storie di vita ed esperienze personali di tutti coloro che pensano di avere "una finestra tra le nuvole" dalla quale guardare, immaginare e sognare una vita più bella e più giusta per tutti...
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mercoledì 26 gennaio 2011
Cosa fai per realizzare i tuoi sogni?
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lunedì 23 agosto 2010
Come sconfiggere la "Sindrome da rientro dalle vacanze"
Le spiagge caraibiche, la sabbia bianca, il mare cristallino, il sole caldo e raggiante sono ormai solo un ricordo lontano?
Lo vedo dal tuo viso che lascia trasparire gli ultimi bagliori di un'estate ormai quasi finita.
Non è facile per nessuno ricominciare la solita routine quotidiana: il ritorno al lavoro, i vecchi colleghi, il solito capoufficio che non aspetta altro che riempirti di responsabilità quando il tuo cervello è ancora sdraiato sotto un ombrellone multicolor.
Ed ecco che molti soffrono di tachicardia, disturbi del sonno, stanchezza, difficoltà di concentrazione tanto che gli esperti parlano di "post-holiday blues", la tristezza post-vacanze.
Come affrontarla?
Non posso dare molti consigli in merito, in quanto oggi, al mio rientro in ufficio, ho scoperto di esserne stata anche io colpita.
Di sicuro comincerò già a pianificare il prossimo viaggio fuori porta, non lascerò più che il lavoro influenzi la mia vita privata e ritaglierò più spazio per i miei interessi in attesa di prossimi cambiamenti....
Buon rientro e coraggio a tutti, ce la possiamo fare!!!
Lo vedo dal tuo viso che lascia trasparire gli ultimi bagliori di un'estate ormai quasi finita.
Non è facile per nessuno ricominciare la solita routine quotidiana: il ritorno al lavoro, i vecchi colleghi, il solito capoufficio che non aspetta altro che riempirti di responsabilità quando il tuo cervello è ancora sdraiato sotto un ombrellone multicolor.
Ed ecco che molti soffrono di tachicardia, disturbi del sonno, stanchezza, difficoltà di concentrazione tanto che gli esperti parlano di "post-holiday blues", la tristezza post-vacanze.
Come affrontarla?
Non posso dare molti consigli in merito, in quanto oggi, al mio rientro in ufficio, ho scoperto di esserne stata anche io colpita.
Di sicuro comincerò già a pianificare il prossimo viaggio fuori porta, non lascerò più che il lavoro influenzi la mia vita privata e ritaglierò più spazio per i miei interessi in attesa di prossimi cambiamenti....
Buon rientro e coraggio a tutti, ce la possiamo fare!!!
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