Quante volte vi siete sentiti spettatori di un mondo a cui pensavate di non appartenere? Questo blog nasce dalla volontà di raccontare ed aggregare pensieri, emozioni, storie di vita ed esperienze personali di tutti coloro che pensano di avere "una finestra tra le nuvole" dalla quale guardare, immaginare e sognare una vita più bella e più giusta per tutti...
lunedì 19 novembre 2012
Si torna sempre là, dove si è lasciato il cuore...!
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pensieri
venerdì 11 maggio 2012
Se qualcosa finisce è perchè forse non è mai iniziato...
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pensieri
lunedì 13 febbraio 2012
Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.
- Wislawa Szymborska -
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.
- Wislawa Szymborska -
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poesia
lunedì 23 gennaio 2012
Tutto mi dice che sto per prendere una decisione errata, ma anche gli errori sono un modo di agire.
Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire di si alla vita?
-Paulo Coelho-
Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire di si alla vita?
-Paulo Coelho-
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pensieri
martedì 20 dicembre 2011

Ma d'un tratto egli si alzò e, chiudendo gli occhi, si pose le dita sulle palpebre come per tenere in sé prigioniero qualche bizzarro sogno da cui temeva destarsi.
- Oscar Wilde
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pensieri
venerdì 16 dicembre 2011
La differenza tra te e me
Stamattina venendo al lavoro davano alla radio l'ultima canzone di Tiziano Ferro.
La mia mente mi ha lasciato, inseguiva i suoi pensieri.
" La differenza tra te e me. Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è. E penso sia bellissimo"
La mia mente mi ha lasciato, inseguiva i suoi pensieri.
" La differenza tra te e me. Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è. E penso sia bellissimo"
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pensieri
giovedì 15 dicembre 2011
In tempo di crisi.....
In tempo di crisi non si guarda in faccia a nessuno e con il Natale alle porte c'è chi unisce le due situazioni e si improvvisa Babbo Natale, si ma non un Babbo Natale buono che regala doni, bensì un Santa Claus con il vizio di rubare.
E' quanto è successo a Roma dove un uomo travestito appunto da Babbo Natale, girava per le chiese del centro facendo razzia di oggetti preziosi.
Notato dalla polizia per la sua aria alquanto sospetta e tuttaltro che bonaria, è stato fermato, perquisito ed arrestato.
Si trattava di uomo napoletano, cosa ribadita ben bene dalla stampa e non estraneo a reati del genere.
Cosa dire? Come sempre ci facciamo riconoscere dovunque, stavolta però la fantasia è stata scarsa...!
E' quanto è successo a Roma dove un uomo travestito appunto da Babbo Natale, girava per le chiese del centro facendo razzia di oggetti preziosi.
Notato dalla polizia per la sua aria alquanto sospetta e tuttaltro che bonaria, è stato fermato, perquisito ed arrestato.
Si trattava di uomo napoletano, cosa ribadita ben bene dalla stampa e non estraneo a reati del genere.
Cosa dire? Come sempre ci facciamo riconoscere dovunque, stavolta però la fantasia è stata scarsa...!
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